MEDICINA INTERNA

Il Medico Internista è lo specialista che si interessa della Medicina Generale.

La Medicina Interna è la specialità che tipicamente fa riferimento all'area medica, intesa in contrapposizione a quella chirurgica.

Ha come obiettivo la valutazione ed il trattamento medico del paziente nella sua inscindibile unità, sommatoria di diversi organi ed apparati autonomi ma integrati gli uni con gli altri a creare un'unica unità funzionale: l'organismo umano.

L’Internista si avvale principalmente dell’anamnesi (la storia clinica raccontata dal paziente) e dell’Esame Obiettivo (la visita medica) che permettono un orientamento diagnostico differenziale. Oggi è aiutato moltissimo dalle numerose indagini strumentali, più o meno invasive che, pilotate dalla clinica, devono far parte del patrimonio conoscitivo dell'internista.

Lo specialista in medicina interna si occupa di valutare la problematica del paziente nel suo complesso, fisico e psichico. Interpreta segni e sintomi derivanti da tutti gli organi ed apparati per poi, eventualmente, decidere di approfondire le ricerche con mirati accertamenti strumentali o richiedere il parere clinico dello specialista del settore che nel caso specifico è più interessato al problema.

 

VISITA CARDIOLOGICA CON EVENTUALE ECG

La Cardiologia e’ una branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura (farmacologica e/o invasiva) delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite:

  • Aritmie
  • Cardiopatia ischemica
  • Cardiopatie congenite
  • Circolazione polmonare e valvulopatie
  • Epidemiologia, prevenzione cardiovascolare e riabilitazione
  • Insufficienza cardiaca
  • Ipertensione arteriosa
  • Miocardiopatie
  • Vasculopatie periferiche e stroke
  • Dislipidemia
  • Fibrillazione atriale
  • Stenosi valvolare.


Oltre che della cura di malattie cardiovascolari, il cardiologo si occupa della prevenzione cardiovascolare e della riabilitazione del paziente sottoposto ad intervento cardiochirurgico.
Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte al mondo (50 % del totale dei paesi sviluppati e 25% nei paesi in via di sviluppo).

L’esame obiettivo in cardiologia e’ l’osservazione della persona fatta dall’esaminatore (cardiologo) tramite i sensi di tatto, vista e udito della persona, per identificare la presenza di una determinata cardiopatia. Nonostante le piu’ moderne scoperte e tecnologie, rimane sempre uno dei cardini in cardiologia.

 

ECOCARDIOGRAFIA 

L’ Ecocardiografia  è una metodica che consente di esaminare la morfologia delle strutture cardiache (pareti, valvole, cavita’) e di studiare il funzionamento del cuore in movimento (contrattilita’, flussi, portata). Permette quindi di vedere l'interno del cuore e di valutare come funzionano le valvole e rilevare eventuali anomalie.  Gran parte delle patologie cardiache trovano indicazione all'ecocardiografia, in particolar modo le malattie valvolari e parietali del cuore, la cardiopatia ischemica. In particolare con tale tecnica si può ottenere:

  • valutazione qualitativa e quantitativa delle malattie delle valvole cardiache;
  • valutazione del movimento delle pareti cardiache e sue anomalie;
  • valutazione delle cardiopatie congenite;
  • valutazione del danno miocardico in malattie ed elevato interesse sociale ed a notevole incidenza della popolazione: ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, diabete, ecc...

 

ECO-COPPLER ARTERIOSO DEGLI ARTI INFERIORI

L’esame è molto utile nei soggetti che presentano fattori di rischio per la malattia occlusiva delle arterie delle gambe (fumatori e diabetici) e nei soggetti che presentano dolore ad un arto che insorge durante l’attività fisica e scompare con il riposo (“claudicato”). Sebbene la diagnosi d’arteriopatia obliterante degli arti inferiori può essere posta con un’attenta storia clinica ed un accurato esame fisico, l’esatta localizzazione non è possibile senza un esame strumentale. L’accuratezza dell’eco-Color Doppler nella localizzazione e quantificazione delle lesioni ostruttive è stata ampiamente validata e la metodica, quando usata correttamente, può localizzare con precisione le lesioni, calcolare il grado di ostruzione e determinare l’estensione dell’occlusione. Con queste informazioni il medico può decidere e programmare il tipo di intervento se medico o chirurgico.

L’embolia polmonare frequentemente origina dalle vene delle gambe, può decorrere in modo scarsamente sintomatico o associarsi a gravi sintomi fino alla morte. Inoltre le sequele croniche dell’occlusione venosa possono determinare fastidiose conseguenze come il gonfiore dell’arto e l’ulcera venosa (sindrome post-trombotica). L’individuazione precoce ed il tempestivo trattamento della trombosi venosa riduce notevolmente il rischio di Embolia polmonare. Purtroppo il solo esame clinico non è sempre sufficiente ad escludere con certezza la presenza di una trombosi e nel soggetto a rischio o con gonfiore dell’arto inferiore va sempre eseguito un Eco-Color Doppler che è attualmente la tecnica diagnostica più efficace e di prima scelta nel sospetto di Trombosi Venosa localizzata a livello degli arti inferiori.

 

ECO-COPPLER ARTERIOSO DEI VASI SOVRAORTICI

La metodica è in grado di individuare le alterazioni delle arterie che portano il sangue al cervello e che sono la maggiore causa dell’Ictus cerebrale. Per arteriopatia carotidea si intende un restringimento o un’ostruzione dell’arteria che passa nel collo e rifornisce di sangue il cervello. Questa patologia determinando una riduzione dell’apporto di sangue al cervello, può causare un’ischemia cerebrale transitoria (TIA) e, nei casi più gravi, un ictus cerebrale. La malattia è particolarmente frequente nei soggetti affetti da diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, nei fumatori ed in chi presenta la malattia in altri distretti corporei (arterie delle gambe, aorta addominale, arterie coronarie). L’estensione, la localizzazione e le caratteristiche delle placche aterosclerotiche dei vasi del collo che possono essere valutate con precisione e senza la necessità d’esami aggiuntivi. Nei soggetti giovani, senza placche dei vasi del collo è possibile misurare lo spessore della parete arteriosa, che già molto prima che compaiano le placche aterosclerotiche, è un utile indicatore del rischio cardiovascolare (ictus ed infarto). L’esame può essere utile nei soggetti a rischio di sviluppare una malattia vascolare per la presenza di multipli fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, ipertensione, obesità) per individuare un soggetto con danno vascolare nei quali il comportamento terapeutico dovrebbe essere più aggressivo.